EPIFANIA

EPIFANIA

Una stella di insolita lucentezza apparve allora a tre Magi d`Oriente, stella più brillante e più bella di tutti gli altri astri, che facilmente attrasse gli occhi e i cuori di coloro che la contemplavano. Colui che concedeva quel segno a quegli osservatori del cielo, ne concesse del pari l’intelligenza; ciò che fece capire, fece anche ricercare; e una volta cercato, si lasciò trovare.

I tre uomini si lasciano condurre dalla luce proveniente dall’alto e si fissano, contemplandola senza stancarsi, al chiarore dell’astro che li precede e fa loro da guida; così, sono condotti dallo splendore della grazia fino alla conoscenza della verità.

Si compie quindi per i Magi il loro desiderio e, condotti dalla stella, arrivano fino al Bambino, il Signore Gesù Cristo.

Nella carne, essi adorano il Verbo; nell’infanzia, la Sapienza; nella debolezza, il vigore; e nella verità dell’uomo, la maestà del Signore; e, per manifestare con segni esterni il mistero in cui credono e di cui hanno intelligenza, attestano con doni ciò che credono nel cuore. Offrono a Dio l’incenso, all’uomo la mirra, al re l’oro, consci di venerare nell’unità la divina e l’umana natura.

                                                                                Leone Magno, Sermo 31, l s.